| 8 Febbraio 2010, 18:30 |
NEL 2008 L’IDV RICEVE UNA OFFERTA SPONTANEA DI 50MILA€ DA “SEI TV”, UN CANALE CHE NON TRASMETTE DA 7 ANNI DEL PATRON DI ODEON RAIMONDO LAGOSTENA (IN CARCERE PER SPOT E TANGENTI) – ALLE SUCCESSIVE EUROPEE IL PARTITO DI TONINO UTILIZZA SULLE RETI ODEON SPAZI PUBBLICITARI PER 200MILA € ACQUISTATI DALLO STESSO LAGOSTENA, E IL CASO VUOLE CHE QUASI 50MILA€ FINISCANO POI ALLA INATTIVA “SEI TV” – TUTTO LEGALE, MA COMPLICATO…
Alessandro Sallusti per "il Giornale"
Tre signori sono stati protagonisti del primo congresso dell'Italia dei Valori. Ad applaudirli, in prima fila, il leader del Pd Pierluigi Bersani. Come dire, gente seria, garantisco io. Vediamo chi sono i tre. Il primo, ovviamente è Antonio Di Pietro, fondatore del partito, la cui immagine sta uscendo a pezzi da sospetti, supportati da fotografie, di collusioni con i servizi segreti italiani ed esteri ai tempi di Mani pulite e da accuse, da parte di suoi ex collaboratori, di scarsa trasparenza nella gestione dei fondi del partito (56 milioni di euro).
Il secondo è un altro ex magistrato passato alla politica (è deputato europeo dell'Idv), Luigi De Magistris, che prima di entrare in politica fu trasferito e censurato dal Csm per «gravi anomalie» nelle sue inchieste, una delle quali provocò la caduta del governo Prodi (l'avviso di garanzia all'allora ministro della Giustizia Clemente Mastella, poi risultato completamente estraneo) e che forse per questo riceve oggi gli onori di Bersani.
Il terzo è un ex poliziotto, Gioacchino Genchi, simpatizzante dipietrista, oggi consulente delle Procure di mezza Italia e balzato agli onori della cronaca per aver intercettato i telefonini di 350mila italiani, per questo finito sotto inchiesta e ancora al centro di una intricata vicenda giudiziaria che però non gli impedisce di continuare la sua attività, ben retribuita, al fianco di molti magistrati.
Che non hanno ovviamente avuto nulla da ridire quando ieri, dal palco Idv, Genchi ha annunciato di sapere con certezza che l'attentato di Milano contro Silvio Berlusconi è stato una montatura organizzata dallo stesso premier per commuovere gli italiani e intimidire gli avversari.
Insomma, due discussi e discutibili ex magistrati e un ex poliziotto farneticante, spione di professione, si candidano a guidare il Paese in compagnia del Pd e in alternativa al Pdl, il più grande partito liberale europeo. In attesa che il sogno si avveri suggeriamo al trio investigativo di tenersi allenato risolvendo il seguente rebus.
Nel 2008 la maggior offerta spontanea all'Italia dei valori è stata fatta da una piccola emittente milanese, «Sei Tv». Si tratta di 50mila euro. Nulla di illegale, ovviamente, ma è legittimo chiedersi come mai una emittente che non trasmette più dal 2002, e che alla data dell'elargizione risulta alla Camera di commercio «inattiva» e con un solo dipendente, sia stata così generosa con Di Pietro.
Proprietario di «Sei Tv» è Raimondo Lagostena, noto imprenditore televisivo, titolare del gruppo Odeon, che attualmente si trova in carcere. È coinvolto in una storia di presunte false fatturazioni e fondi neri sulla cessione di spazi pubblicitari televisivi a favore dell'assessore regionale lombardo Gianni Prosperini, anche lui agli arresti.
Del resto Di Pietro conosce è apprezza le tv di Lagostena, tanto che alle ultime elezioni europee l'Idv utilizzò su quelle reti spazi pubblicitari per un valore di oltre 200mila euro. Che però, a quanto ci risulta, nonostante le rigide norme che regolano la pubblicità elettorale, non furono fatturati in prima battuta al partito dell'ex Pm, ma acquistati direttamente da Lagostena.
Quasi 50mila euro di quei 200, finirono poi alla inattiva «Sei Tv», la benefattrice dell'Idv. Insomma, una storia sicuramente legale ma complicata, come tutte quelle che vedono protagonista Di Pietro. E che forse solo lui, insieme con De Magistris e Genchi, può dipanare e spiegare. E se questa volta, e su questo caso, qualcun altro, per esempio la Procura di Milano provasse a capirci qualcosa, così, tanto per dissipare inutili dubbi? Difficile, ma non impossibile.
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caffeScorretto.com |
Commenti
Non voglio entrare nella
Non voglio entrare nella vicenda Di Pietro, anche perchè non ho seguito molto i giornali questa settimana......... quindi non mi và di ne di criticare ne di difendere nessuno.
Ma un giornale che definisce Genchi uno "spione di professione".........io lo userei solo per i bisogni del mio gatto.
Vorrei ricordare che Gioacchino Genchi è un eroe nazionale !!!
Con vergognoso affetto
Lino Dos Chempe
Non sono d'accordo con Lino
perchè amo i gatti e meritano maggiore considerazione........!!!
E' patetico constatare che mentre i giornali(inteso come mezzi d'informazione) mettono in prima pagine gli avvenimenti più importanti ed a volte drammatici che succedono nel mondo, questi giornali(inteso come materiale cartaceo) rimangono "bloccati" negli argomenti più cari a silvio, costi quel che costi.
Per me i giornali sono tutti schierati, solo che gli altri danno anche delle informazioni.
Peppe