| 17 Settembre 2009, 22:16 |
Lettera in Redazione di Vincenzo Allegrezza
CIVITAVECCHIA - I precari del Comune di Civitavecchia ormai da un anno sono stati privati della possibilità della stabilizzazione prevista dalla legge.
La legge finanziaria del 2007 aveva previsto la possibilità per i tanti
lavoratori a progetto della pubblica amministrazione di essere
finalmente stabilizzati ed era quello che speravano alcuni giovani lavoratori del comune di Civitavecchia.
Nonostante nel settembre del 2008 il Comune avesse bandito il concorso per la stabilizzazione dei precari, ben dieci dei ventuno lavoratori a progetto si sono visti superare nella graduatoria da chi non aveva i requisiti di servizio necessari alla partecipazione o esclusi per vizi di forma estranei alla volontà dei candidati.
Per evitare esposti alla magistratura, il Comune di Civitavecchia ha
cercato di porre soluzione alla situazione venutasi a creare dopo il concorso proponendo agli esclusi un contratto da addetto ad un corpo politico così come previsto dal testo unico degli enti locali.
Alcuni dei precari esclusi dalla stabilizzazione, essendo per lo più
ragazze e madri di famiglia, si sono viste costrette ad accettare l'incarico temporaneo legato politicamente e temporalmente alla giunta in carica di Giovanni Moscherini, pur denunciando in maniera anonima la loro situazione agli organi di stampa locale, visto che anche l’incarico politico invece di esaurirsi a fine legislatura si è estinto dopo appena tre mesi, determinando il licenziamento definitivo. Le precarie del concorso hanno in ogni caso promosso
ricorso al giudice del lavoro, nonostante le situazioni di timore
evidenziate.
"Chi pensa di rivolgersi alla magistratura, si dimentichi il
Comune". L’unico che ha deciso di venire allo scoperto e parlare apertamente in prima persona della situazione che vive ormai da quasi un anno con i suoi colleghi è stato il sottoscritto, ex responsabile del Patrimonio Storico per il Comune Civitavecchia con un contratto a progetto; ho voluto sfidare tutti e presentare dapprima ricorso al Presidente della Repubblica per le procedure
concorsuali mal espletate e poi un esposto formale, il 20 luglio
scorso, presso la Procura della Repubblica di Civitavecchia per accertare eventuali irregolarità nella condotta del sindaco Moscherini a seguito delle affermazioni del primo cittadino fatte davanti ai precari, poi definitivamente licenziati: "Chi pensa di rivolgersi alla magistratura, si dimentichi il Comune".
La Costituzione Italiana garantisce l'accesso alle giurisdizioni ordinarie e speciali a tutti gli uomini, come recita l'art.24 della Costituzione medesima, chiunque voglia impedire tale diritto
inviolabile rappresentando danno ingiusto come conseguenza dell'esercizio di tale diritto, viola un diritto umano.
Per questo ritengo che il Sindaco che ha fatto queste affermazioni
dovrebbe dimettersi, perché nessuna persona che fa ciò può accedere a delle cariche così importanti. La mia azione legale spero sia utile per il futuro per far sì che non si ripeta più che dei precari, vengano trattati in tal modo, dopo essere stati illusi con una speranza di riscatto con un concorso.
Vincenzo Allegrezza
Centumcellae.it
Quotidiano e portale telematico
reg. Trib. di Civitavecchia n° 3/2000
del 14 settembre 2000
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Commenti
I precari siciliani
Da tempo non sento lamentele di nessono, il punto sta o gatta ci cova oppure i precari hanno perso ogni speranza.
Svegliatevi ogni cosa nel tempo si trasforma, voi no. La politica, gli Enti vi hanno soggiocato per anni. Nessuno vi riconoscerà una pensione. Dovete lavorare 60 anni ininterrottamente. Il diritto al lavoro vi permette d'intraprendere ogni iniziativa.
I Sindacati non fanno niente, perchè possono essere ricattati dagli iscritti a tempo indeterminato, pena la cancellazione dal Sindacato. Purtroppo siete stati sempre soli, prima in balia delle Cooperative, adesso o ti stai zitto e lavori come un capr......, altrimenti saranno guai. Spero che i Sindaci giovani, del nostro tempo, non cadano nelle sabbie mobile burocratiche e fino a quando non batteranno il pugno lo Stato farà finta di aver dimenticato questa realtà lavorativa e professionale che vuoi o non vuoi ormai gestisce punti nevralgici di tutte le amministrazioni. Allora cari politici non perdete tempo e che questo Santo Natale venga festeggiato nel migliore dei modi.
I sindaci giovani
I sindaci giovani peggio di quelli "Vecchi".