BERLUSCONI "UN PERICOLO PER L'ITALIA" - L'AFFONDO DEL FINANCIAL TIMES

ritratto di utente anonimo

Editoriale del quotidiano finanziario britannico: "Rifiuta ogni critica indipendente"
L'Independent: se il premier può "mentire così spudoratamente", il Paese è a rischio

"Un pericolo" per l'Italia. Due grandi giornali inglesi, il Financial Times e l'Independent, usano stamane la stessa espressione parlando di Silvio Berlusconi, alla luce delle vicende che hanno recentemente coinvolto il primo ministro e del suo rifiuto di rispondere alle domande sulla vicenda Noemi.
Dopo i numerosi servizi dei corrispondenti da Roma della stampa britannica, e due editoriali molto critici verso Berlusconi apparsi sul Times di Londra, quotidiano filoconservatore, e sul Guardian, oggi a occuparsi del caso sono il quotidiano della City, considerato l'organo di informazione più autorevole d'Europa, e l'Independent, che dedica alla questione un ampio ritratto del premier italiano su due intere pagine.

Silvio Berlusconi "è un pericolo per l'Italia e un maligno esempio", afferma l'editoriale non firmato, dunque espressione dell'opinione della direzione del giornale, collocato al primo posto frai tre commenti del giorno nella pagina "Op-Ed" (opinioni ed editoriali) del Financial Times, subito al di sotto del motto del Ft, "Without fear and without favor", ossia senza timori reverenziali e senza fare favori a nessuno. "Mentre vengono poste pesanti domande sulla sua relazione con un'adolescente che sogna di diventare una star, domande che sua moglie è stata la prima a sollevare, Berlusconi si è rivolto contro il suo più ostinato interrogante, il quotidiano di centro-sinistra la Repubblica, ha lanciato velate minacce tramite un suo associato e ha cercato di invalidare le domande sostenendo che sono viziate da un pregiudizio politico. Egli ha mostrato simile belligeranza verso i magistrati che lo hanno giudicato corruttore dell'avvocato inglese David Mills, definendoli "militanti di sinistra, sebbene il parlamento lo abbia reso immune dall'essere processato. E insoddisfatto anche di un così utile parlamento, ha detto che dovrebbe essere drasticamente ridotto a 100 deputati, mentre il potere del premier dovrebbe essere accresciuto".

Il pericolo rappresentato da Berlusconi, prosegue l'editoriale del quotidiano finanziario, è di "svuotare i media di serio contenuto politico, rimpiazzandolo con l'intrattenimento, di demonizzare i nemici e rifiutare di accettare la legittimazione di ogni critica indipendente". Il pericolo è "mettere una fortuna al servizio della creazione di un'immagine di massa, composta da affermazioni di successi ininterrotti e sostegno di popolo". Che Berlusconi sia così dominante è più di tutto colpa di un uomo molto ricco, molto potente e sempre più spietato. un pericolo, in primo luogo per l'Italia, e un esempio maligno per tutti".

Il lungo articolo dell'Independent, firmato dall'ex corrispondente da Roma, Peter Popham, ricostruisce punto per punto tutti gli sviluppi della "Berlusconi's story", chiedendosi se un leader coinvolto in casì tanti scandali, controversie e processi, possa finire per perdere il potere a causa di una vicenda apparentemente minore, come la partecipazione al compleanno di una ragazza minorenne. L'implicita allusione dell'Independent è allo scandalo Watergate, anch'esso iniziato con una piccola notizia di cronava, un apparente tentativo di forto nel quartier generale del partito democratico americano, ma poi terminato con le dimissioni di Richard Nixon.
La questione dei suoi rapporti con Noemi Letizia, afferma il giornale, "non è triviale". Vivere in Italia oggi è "come essere intrappolati in un campo di lava che sta lentamente ma inesorabilmente scivolando giù da un pendio". Gli scandali di Mani Pulite, anziché portare alla nascita di una rivitalizzata "Seconda repubblica", hanno condotto a una "Età di Silvio e al lento ma costante degrado delle istituzioni democratiche della nazione". Se il primo ministro può "mentire così spudoratamente" sulla sua relazione con una teen-ager, allora l'Italia "è in pericolo".

Noi non siamo comunisti ma giovani apartitici e leggere questi commenti in giornali così autorevoli ci ha fatto venire il voltastomaco nei confronti di Papi!

Pubblicatelo in tutte le pagine del blog!!

Commenti

Ora sicuramente grideranno al complotto dei comunisti!

Povera Italia!!

Perchè povera

Perchè povera Italia......povero tu.....anzi.....poverissimo, ma non di soldi!!!!!!

Questo è il passaggio più

Questo è il passaggio più interessante dell'articolo che introduce questa discussione: "Gli scandali di Mani Pulite, anziché portare alla nascita di una rivitalizzata "Seconda repubblica", hanno condotto a una "Età di Silvio e al lento ma costante degrado delle istituzioni democratiche della nazione". Se il primo ministro può "mentire così spudoratamente" sulla sua relazione con una teen-ager, allora l'Italia "è in pericolo".
Berlusconi e i suoi amici Berlusconiani, in ordine ai superiori articoli di alcune fra le più prestigiose testate mondiali, sicuramente diranno: E' UN COMPLOTTO COMUNISTA MONDIALE!!
cordiali cordialità
Castrense Dadò

complotto coreo-cubano

complotto coreo-cubano

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Coreane cordialità

Chissà perchè non commenta nessuno...

La cosa è molto grave...ma tutti tacciono chissà perchè. Le cose per vederle bene bisogna vederle da fuori...non da dentro come fanno molti che sottovalutano il periodo triste che stiamo vivendo..: squallide vicende personali che nascondono i veri problemi di tutti. La colpa è di chi difende certi comportamenti a dir poco contestabili e chi li cavalca pensando di fare opposizione. Siamo veramente messi malissimo!!!

come in italia gli addetti

come in italia gli addetti ai lavori della stampa leggono i giornali stranieri, anche i giornalisti di altri paesi fanno la stessa cosa con i giornali italiani.

2 + 2 fa quattro, e non 123.543.5667.4333,5768473524

minchiate!

quanto hanno scritto i giornali stranieri è tutto firmato dai loro corrispondenti in Italia!
smettila e vergognatevi pdiellini pisellini!!

democraticoni cog.....

democraticoni cog.....

è vergognoso anche come è

è vergognoso anche come è stata data(o non è stata data) la notizia dai media nazionali.
Io tra i tg nazionali e il financial time(il più autorevole d'europa) credo al secondo e alla stampa libera.
C'è di mezzo la FIGURA che facciamo all'estero e sta volta anche il PERICOLO rappresentato da questi governanti da strapazzo che non sopportano magistratura,giornalisti,non sopportano la democrazia

SECONDOME il vero problema

SECONDOME il vero problema è che noi italiani ( per generalizzare un pò ) abbiamo la rara qualità di esaltare, parteggiare, appassionarci, amare e quindi odiare qualcuno o qualcosa di mediocre...e che il piccolo ducetto odierno, come quello altrettanto pomposo e tragicamente infausto del ventennio, abbiano entrambi come caratteristica principale la mediocrità della loro visione politica e sociale, oltre che essere essi stessi esempi di persone di scarso livello culturale e morale, e finanche accomunati da un passato pseudo- socialista, un presente pseudo-comunista ed una sostanziale tendenza alla menzogna e a circondarsi di gente ossequiosa e incapace..tutte queste similitudini mi fanno pensare che il giorno stesso in cui il berlusconi concluderà la sua esistenza per inevitabile legge della natura (almeno che non bolli come un complotto comunista anche l'angelo della morte), dopo poche ore l'Italia intera si proclamerà anti-berlusconiana, le Mariedefilippi finiranno al rogo, le veline verranno fucilate e finalmente i Gasparri e i Maroni saranno legati ad un canotto e messi in mare quando c'è scirocco. Solo allora capiremo che come i nostri padri o nonni hanno perso la loro giovinezza a fare una guerra inutile anche noi abbiamo perso tempo, denaro e conoscenza per dissertare su un'individuo mediocre, a capo di un partito mediocre, con dei seguaci altrettanto mediocri !!

Mi hai tolto le parole

Pensavo di essere solo o quasi a pensarla in questo identico modo. Hai fatto una concreta e attenta analisi della sitazione attuale, con lucidità senza pregiudizi. Bravo!!
Che bello poter condividere con gli altri quello di cui si è convinti!!!
Nel tuo pensiere c'è solo un pò di rammarico per non poter fare assoltamente nulla per cambiare (non è odio è rabbia).

Art. 21 comma I Costituzione
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto, e ogni altro mezzo di diffusione.
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