CAMPOFELICE, LE BANDIERE BLU E UN ANONIMO CENSORE

ritratto di Candide

In un mio intervento di qualche giorno addietro, a proposito dell'esiguo numero di "Bandiere blu" conquistato dalle nostre spiagge, con rammarico, senza peraltro ideologizzare l'argomento, mettevo in risalto l'ignavia dei nostri sindaci che non riescono ad avere uno scatto d'orgoglio per lavorare con maggiore competenza e tenacia in direzione della valorizzazione e salvaguardia delle nostre coste.
Ebbene, un gentile anonimo di Campofelice mi ha rimproverato dicendo che il suo sindaco è fra quelli che invece lavora alacremente per raggiungere questi risultati. La cosa non può farmi che piacere, conoscendo io la cittadina per averla più di una volta frequentata d'estate per godere della visione di qualche buon film all'Arena Re.

Pur capendo che, come si dice a Napoli, "ogni scarrafone è bello a mamma soia", tuttavia ritengo che (con tutto il rispetto e lungi da me dal voler esprimere un giudizio sull'idolatrato sindaco- sentimento poco invidiabile, in verità) la cittadina avrebbe potuto essere ancora più graziosa e più gradevole di quanto non lo sia oggi, dopo la selvaggia aggressione edilizia subita nel corso di questi ultimi anni.
Una delle concause, questa, per cui si trova, ritengo io, a non avere le carte in regola per potere ambire, come del resto la gran parte dei nostri centri lambiti dal mare, ad un prestigioso riconoscimento come quello della "bandiera blu".
Mi chiedo ancora una volta.
Ma cosa impedisce ad un sindaco di qualsiasi cittadina, che punta le proprie carte sul turismo balneare, di difendere e valorizzare le coste, le spiagge e mantenere cristalline le proprie acque marine? Da quali "tentazioni" o pensieri è distratto?
Non dovrebbe essere il primo assillante cruccio?
Abbiamo il privilegio di essere gli isolani di una terra che è circondata dal Mediterraneo il cui colore è di un "blu diverso da qualsiasi altro blu dei mari di tutto il mondo".
Non lo dico io, ma il grande Steinbeck in un suo reportage sull'Isola.
Si tratta di patrimonio da salvaguardare e che non appartiene né alla destra né alla sinistra.
Ma solo al buon governo.
O anche questo è diventato materia opinabile ?

Commenti

Cosa impedisce?

la reale e concreta volontà e capacità di lavorare ad un turismo vero fatto non di spettacolo!!
gli interessi contingenti e l'immagine politica immediata sono diventate le regole che guidano le scelte e l'operare!!

Ma le bandiere blu vengono

Ma le bandiere blu vengono date come le stelle delle guide gastronomiche di parla striscia la notizia?

no!i criteri sono molto rigidi e...

vagliati da professionisti appurati!

Professionisti dello stesso

Professionisti dello stesso livello professionale di quelli dellle varie guide.......?

Ce la prendiamo pure con la "comunista" FEE?

Istituita nel 1987, anno europeo per l'ambiente, la Campagna è curata nei vari Paesi dalla FEE , Foundation for Environmental Education.
La Bandiera Blu delle spiagge si assegna per:
qualita' delle acque,
qualita' della costa,
servizi e misure di sicurezza,
educazione ambientale.
La Bandiera Blu degli approdi turistici si assegna per:
qualita' dell'approdo,
servizi e misure di sicurezza,
educazione ambientale ed informazioni.
Tutta roba, a quanto pare, che non rientra nei parametri mentali di chi è felice e giulivo di procedere ad abluzioni estive in acque quanto meno merdose!

La bandiera blu non viene

La bandiera blu non viene data a tutti, ma a chi ne fa richiesta,il comune l' ha richiesta? Il verde che reclami si chiama proprietà privata, ne abbiamo già parlato ad iosa.

Il verde no, ma l'abusivismo e il depuratore sono determinanti

Ripeto.
Oltre a quelli già elencati questi sono i principali requisiti richiesti:
facile accesso alla spiaggia
accessi facilitati per disabili
spiagge allestite con contenitori per rifiuti (in numero adeguato)
spiaggia tenuta costantemente pulita
iniziative ambientali che coinvolgano turisti e residenti
servizi igienici in numero adeguato nei pressi della spiaggia
rispetto del divieto di attività che costituiscono pericolo per i bagnanti
fontanelle di acqua potabile
equilibrio tra attività balneari e rispetto della natura
servizi di spiaggia efficienti, ecc...

Per ottenere le Bandiere Blu i Comuni devono iscriversi alla competizione con una specie di autocertificazione sui requisiti relativi alla pulizia delle spiagge e delle acque e ai servizi offerti.

Si può concorrere se si è in possesso di almeno due criteri :
raccolta differenziata
e rispetto dei piani regolatori lungo la costa.
Se l’abusivismo sulla costa la fa da padrone, nisba.

Intanto l'Italia nella classifica europea viene dopo la Spagna, la Grecia e la Francia. La Sicilia è fra le ultime regioni italiane.
Non credo che ci sia da esserne orgogliosi. O si?

Ah, un'ultima cosa: si dice "a" iosa e non "ad", ma sarà stato senz'altro un refuso.

Caro amico, capisco che con

Caro amico, capisco che con te si può discutere, vorrei sapere la tua opinione riguardo l' AFEM.Se oggi fosse ancora aperta faresti parte di quelli che si mettono davanti i cancelli per reclamare la chiusura perchè deturpa la qualità dell' ambiente? O la consideresti una risorsa ecomomica per il nostro territorio?

Sul ponte sventola bandiera gialla

Sono stato da poco nel mar Rosso in Egitto, ed insieme ad una guida abbiamo fatto un percorso in un parco subacqueo, a Ras-Mohamed. Ho inavvertitamente sfiorato con una pinna la barriera corallina, e la guida non la finiva più di rimproverarmi, dimostrando un rispetto e una considerazione per il loro patrimonio naturalistico che noi "civili occidentali" manco ci sogniamo. Infatti non è raro trovare nel pur bello tratto di costa che da Lascari arriva a Cefalù (Capo Plaia) orde di improvvisati raccoglitori di ricci di mare, patelle ecc..., o ancor peggio vedere davanti la nostra spiaggia pescherecci che calano la rete a pochi metri da riva per razziare neonata . C'è qualcuno che si ricorda 30 anni fa quant'era ricco in fondale di vongole (arcelle)? O che in Egitto è consentito armare picnic e tendopoli come si fa da noi?

Il più grande neo di questa

Il più grande neo di questa amministrazione, è l'arrogante superbia di cui è portatrice.
In forza di questa, la stessa (amm.) crede di saper fare dell'ottimo turismo solo ed esclusivamente con i concerti patrocinati dalla provincia, dalla regione e dalle tasche (che poi, a conti fatti, vengono da lì) di noi cittadini. (Il bello viene questa estate, che non c'è niente di eclatante...ma questa è un'altra storia...)
Il tutto ignorando le comuni regole della civiltà, che impongono un atteggiamneto di rispetto dell'utente nei confronti dell'ambiente (il quale , però, deve saper ISPIRARE rispetto, non essere abbandonato a se stesso!!!!!), nonchè la presenza di validi strumenti atti alla valorizzazione dell'ambiente stesso: il risultato dell'equazione potrebbe essere la garanzia di un turismo oculato, di qualità, soddisfatto e a lungo termine. In pratica la chiave per il nostro VERO successo.
Ma l'attuale amministrazione, al pari delle vecchie, a questo non c'è ancora arrivata.
Papaveri e papere.

Ti parli allo specchio.

Ti parli allo specchio.

Mu fai un esempio di turismo

Mu fai un esempio di turismo oculato?
Quali sunnu i validi strumenti pi valorizari l'ambienti?
Ma chi cacchiu vo riri, traduci.
A mia mia mi pari ca i papiri ti manci e i papaveri ti fumi.

Caro presunto

(omissis), la tua risposta dimostra come l'attuale amm. sia insopportabilmente tracotante!
Io parlo l'italiano in maniera chiara! solo che chi non vuole intendere, come sempre non intende....
Questa estate ci gireremo i pollici sulla pancia, o mi sbaglio? La cosa vi onora? Abbiamo avuto la posiibilità di riscattarci, di costruire un turismo "a lunga scadenza"...e invece...abbiamo solo gettato fumi negli occhi....
Cara amministrazione, ritorna a bussare alle porte alla prossima tornata, e vediamo che succede...
Papaveri e papere

La mediocrità della classe politica siciliana

Sono d'accordo con te caro papaveri e papere, sopratutto quando dici che l'attuale amministrazione, al pari di quelle vecchie, è incapace di incrementare e di valorizzare il nostro potenziale turistico.
Tale incapacità è tipica della mentalità e della mediocrità della classe politica siciliana, che in tutti questi decenni ha curato solo gli interessi personali, il clientelismo e la lottizzazione dei voti, trasformando i nostri diritti in loro favori.
E' inutile dire che la responsabilità è anche di chi li vota, invece di sbatterli a calci nel sedere, e probabilmente continuerà a votare questo modello di politica corrotta chissà per quante generazioni...ma in fondo ci meritiamo questo?
The Blogger

Anche io concordo con

Anche io concordo con Blogger. Quello di Campofelice è un turismo di serie B ...che dico serie C. Già comincio a vedere quegli squallidi camper che durente il week end bivaccano vergognosamente nel nostro lungomare! E' un turismo che incrementa solo l'immondizia...altro che sviluppo!

Terreni A.fe.m.: c'é una delibera?

Non essendo del posto, mai mi sarei permesso di entrare in una disputa cittadina che, a quanto vedo, appassiona e divide. Sarebbe stato davvero presuntusoso da parte mia contribuire a renderla più rovente.
Il mio articolo non era rivolto solo alla vostra graziosa cittadina.
Riguardava quasi tutte le località siciliane, toccate dal mare e che, da questa opportunità, vorrebbero giustamente e legittimamente trarre tutti i benefici economici possibili.
Tutto sta nel mettersi d'accordo su come concretizzare tali ipotesi di sviluppo.
Qualcuno di voi mi ha chiesto cosa ne penso della questione dei terreni dell’A.fe.m.
In effetti, tutto doivrebbe partire da lì.
Vi sono interconnesse diverse problematiche:
la riappropriazione di quei terreni da parte della collettività,
la bonifica di eventuali presenze di materiali inquinanti,
il contrasto alla speculazione edilizia.
L’area in questione è molto conosciuta da quanti hanno il piacere di venire a trascorre le proprie ferie da quelle parti in quanto delimita, insieme alla Torre Roccella situata all’estremità opposta, se non ricordo male due o tre chilometri di lungomare.
Si tratta quindi di una area davvero importante ai fini di un serio programma di sviluppo e di promozione turistica.
Che dire? Fossi nei panni dell’amministrazione comunale quell’area la destinerei, chessò, ad attività collettive, a verde pubblico.
Insomma al servizio dei cittadini.
Ma io so di una delibera approvata all’unanimità dal consiglio comunale durante la seduta dell’8 maggio 2008.
La destinazione di pubblica utilità, si legge nella proposta di deliberazione, è indispensabile per “attuare la necessaria bonifica ambientale”, per eliminare una “grave criticità nell’assetto paesaggistico della fascia costiera” e per “costruire un nucleo di servizi che possa soddisfare le necessità della popolazione”.
“Gli edifici industriali residui all’interno dell’area si pongono in insanabile contrasto con i valori paesaggistici del territorio e determinano un impatto devastante che lede gravemente i programmi di sviluppo turistico sostenibile che questa amministrazione intende perseguire”
Ebbene che fine ha fatto tale delibera? Ha trovato attuazione?

Art. 21 comma I Costituzione
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto, e ogni altro mezzo di diffusione.
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