Questo sito è un blog dove chiunque può esprimere opinioni in anonimato.
La motivazione per cui è stato creato è semplice.
Nei piccoli centri è molto complesso poter esprimere le proprie idee, specie in dissenso, verso l'Amministrazone della Cosa Pubblica.
E' infatti evidente che tali soggetti sarebbero preda di ritorsioni da parte di chi gestisce il potere, qualora dovessero dichiarare posizioni critiche.
Non si sta parlando di ritorsioni illegali o violente. Ma di negazione o rallentamento di diritti.
Insomma, di messa al bando da un punto di vista amministrativo.
Questo status quo ha determinato da sempre un'omertà difficile da scalfire, e con ragione.
Chi si sente in grado di criticare l'operato di chi incontrerà sistematicamente ogni giorno?
Dunque i vari siti e/o giornali del territorio, propongono realtà edulcorate, frutto della necessità di non inimicarsi il Potere.
Attraverso questo sito pensiamo di oltrepassare questo problema.
Naturalmente vi sono dei limiti che sono dettati dalla legge, oltre che dal buon senso.
Non possono essere pubblicati interventi che contengano al suo interno diffamazione verso persone specifiche.
Quando scatta il reato di diffamazione è un argomento piuttosto difficile da definire e da circoscrivere.
Dobbiamo premettere che attualmente non esiste una normativa specifica che riguarda i blog.
Pertanto è impossibile per tutti dare delle regole chiare ed univoche.
Possiamo soltanto fare riferimento ai singoli provvedimenti che, di volta in volta, la giustizia propone.
In base a ciò possiamo affermare (quasi) certamente che:
1) Le persone pubbliche, cioè quelle che ricoprono incarichi su mandato di persone che li hanno votati, possono essere oggetto perfino di insulto e denigrazione se si parla di loro dal punto di vista della funziione che svolgono. Al contrario è penalmente rilevante se si tratta della loro sfera privata.
Dunque posso dire "il sindaco fa schifo perchè è una nullità e non ha fatto niente per il nostro paese" ma non posso dire "il sindaco fa schifo perchè ieri sera l'ho visto con l'amante"
2) Le persone fisiche o giuridiche non pubbliche non possono assolutamente essere oggetto di insulti o denigrazioni per fatti privati. Solo nel caso in cui si debbano elogiare per qualsiasi motivo, gli interventi saranno pubblicati. Diversamente saranno cestinati.
3) Premesso che questo staff non può conoscere tutti i modi di dire e le espressioni di ogni realtà cittadina, saranno omissati tutte le parti del discorso che non siano chiare e perfettamente comprensibili. Molti modi di dire, infatti, sono assolutamente innocui se tradotti letteralmente, ma possono essere offensivi e diffamatori se calati all'interno di una realtà specifica.
Supponiamo che ci arrivi un commento da una città che dica "il sindaco beve poca acqua".
In se il commento è innocuo. Ma supponiamo che in quella città la frase "beve poca acqua" sia intesa come "essere un cornuto". E' un modo di dire che non possiamo conoscere.
Eppure è diffamatorio rispetto alla realtà di cui stiamo parlando.
In questo caso il reato di diffamazione potrebbe scattare se il giudice ritenesse che, rispetto alla città di cui si parla, quel commento è diffamatorio.
In attesa di una legislazione precisa in materia questi piccoli input sono necessari affinchè la discussione possa procedere in maniera corretta e senza censure.
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Art. 21 comma I Costituzione Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto, e ogni altro mezzo di diffusione. |
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